Persuasione
Persuasione è dato alle stampe nel 1818, l’anno prima Jane Austen moriva all' età di 42 anni, lasciandoci il primo e purtroppo ultimo romanzo dell’età matura, romanzo che infatti si differenzia dagli altri nei quali vengono narrate le storie di donne giovanissime e aspiranti al matrimonio, e tutto concorre a questo obbiettivo. In Persuasione invece il sogno del matrimonio è qualcosa che appartiene al passato della protagonista, Anne Elliot, donna di ventisette anni che a diciannove aveva ricevuto la sua proposta e per di più da parte di un uomo che amava, Frederick Wentworth, ma che lei aveva allontanato e respinto. Quindi Anne si trova in quell’età in cui, almeno per quell’epoca, le prospettive di contrarre matrimonio sono di gran lunga ridotte. Eppure c’è una forte componente romantica in Persuasione, come in tutte le opere della Austen sì, ma forse qui in misura maggiore, come se l’autrice stessa alla soglia dei suoi 40 anni (Jane inizia la composizione del romanzo nel 1815) si guardasse indietro e pensasse a quanto il vero amore può essere intriso di buoni e genuini sentimenti, e che in effetti può essere il coronamento dei propri desideri o del successo personale, proprio lei che, così rivoluzionaria per il suo tempo, cercò sempre di vivere della propria penna rifiutando la tipica concezione che la donna dovesse necessariamente stare alle dipendenze economiche di un uomo (da qui l’impellente urgenza da parte delle fanciulle di cercar marito).
Come mette in risalto Virginia Woolf nel suo celebre saggio su Jane Austen, in Persuasione la scrittrice abbandona l’utilizzo frequente dei dialoghi per soffermarsi sulla descrizione del mondo interiore di Anne, di tutte le emozioni che ogni singolo ricordo, gesto o avvenimento suscitano in lei; è quasi un lavoro di introspezione, e una lettrice odierna si riconosce nelle turbe interiori e nei contrastanti e sconvolgenti sentimenti che prova Anne al pensiero di rivedere colui che per lei ha sempre incarnato l’amore. Altra differenza è nella descrizione del paesaggio che qui evoca immagini dell’autunno anziché della primavera: «Le dolci visioni dell’autunno furono per un poco messe da parte, fatta eccezione forse per qualche tenero sonetto che tornava dolce alla sua memoria, pieno di appropriate analogie fra l’anno che declinava e la felicità che si allontanava, e le immagini della gioventù, della speranza e della primavera svanite tutte insieme». Inoltre, per quanto anche all’interno di Persuasione troviamo l’ironia arguta e frizzantina tipica dello stile di Jane Austen, il personaggio di Anne è molto pacato, mite, remissivo e dolce. Essa agisce sempre per il bene altrui anche a discapito di sé stessa, al contrario invece delle due sorelle che cercano solo il loro tornaconto, sfruttando in questo anche i servigi di Anne. 👩🏻🦱 Un altro particolare che può solleticare la nostra curiosità è il fatto che Anne Elliot non eccelle in bellezza, e noi sappiamo che Jane non era una donna particolarmente bella, con tutta probabilità non si distingueva per questo; ma per certo era colta, intelligente e sagace, e Anne a suo modo risulta una donna affascinante ed estremamente intelligente. Eppure, così smunta ed esile, a parer del padre e delle sorelle non può esercitare nessuna attrattiva, e persino il capitano Wentworth nel rincontrarla dopo otto anni dice alle sorelle di Anne di averla trovata così mutata da non averla quasi riconosciuta: questo mina ulteriormente l’autostima di Anne che vede ancor più chiaramente l’effetto del passare del tempo su di lei e sul suo viso, cosa che sembri non essere accaduta al capitano il cui aspetto invece appare prestante e gioviale.
✌️Due sono i punti centrali del romanzo: la persuasione a cui è stata sottoposta Anne, ovvero l’influenza altrui che l’ha fortemente condizionata nella sua scelta, e il risentimento del capitano Wentworth, l’astio che negli anni sussiste dentro di lui per questo rifiuto forzato da parte di Anne.
Essa non solo è stata influenzata dal mancato beneplacito del padre ma anche e soprattutto dal pensiero di Lady Russel, amica e mentore delle sorelle Elliot, ma con una speciale predilezione per Anne: essa meritava di meglio di ciò che poteva offrirle un uomo senza un patrimonio proprio, «senza buone parentele e senza fortuna». 🧑✈️ Al loro incontro invece, dopo otto anni, il capitano è un uomo arricchito che ha fatto carriera in marina e che mostra una personalità risoluta e fiera, piacente e gaio, abbastanza loquace con tutti eccetto che con Anne, verso la quale usa solo gesti cortesi e formali, ciò che le buone maniere richiedono. Un distacco dettato dall’orgoglio ferito, da un sogno infranto e forse anche dalla segreta certezza di non riuscire a trovare una donna che possa risultare al pari di Anne Elliot. Eppure il capitano sembra molto attratto da una delle signorine Musgrove, e in particolare sembra ammirare il carattere deciso di Louisa: «Una mente forte con un modo di fare dolce […] Quella è la donna che desidero».
N.B.🗣 Non si può dire che Anne sia un personaggio statico, indolente o privo di iniziativa come potrebbe sembrare, è malleabile e indulgente è vero, sempre pronta quasi a farsi sopraffare dagli eventi o da ciò che gli altri decidono che lei faccia per quel tal giorno o per quella tale situazione, ma ricordiamo che Anne a ventidue anni aveva rifiutato la conveniente proposta di Charles Musgrove, e questo nonostante l’entusiasmo e la veemente approvazione di Lady Russel per quell’unione così idonea. Anne ha imparato a prendere scelte consapevoli, a porre cura ai moti del suo cuore e ai suoi desideri. Quindi avviene il mutamento, l’evoluzione del personaggio: «[…] ma Anne, a ventisette anni, aveva idee molto diverse da quelle che le si erano imposte a diciannove». 👇 E il cambiamento riguarda anche il capitano Wentworth che, verso la parte finale, ha un atteggiamento e un modo di esprimersi inconsueto rispetto a come lo abbiamo conosciuto per quasi tutta la durata del romanzo. Anche in lui avviene quel lavorio di introspezione che lo porta ad esaminarsi e a porre al centro della discussione sé stesso probabilmente per la prima volta, quando finora si era considerato una vittima degli eventi o delle prese di posizione altrui. Forse esteriormente il capitano non è invecchiato, ma dentro il rancore a cui ha dato protezione e rifugio per tanto tempo si è trasformato in ruggine corrosiva, e di questo prenderà coscienza evolvendo anch’egli quindi come personaggio e come uomo. Il carattere ideale che il capitano aspira a trovare in una donna, ovvero «la più deliziosa via di mezzo fra la forza d’animo e la dolcezza», è in realtà anche quello che una donna aspira a ricercare in un uomo.


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